Che fosse un girone difficile, si sapeva. Che giocare in Puglia fosse stato difficile sia per la valenza tecnica delle squadre pugliesi sia le condizioni ambientali si sapeva. A questo dato di fatto aggiungi che il campionato di quest´anno è iniziato subito male, dal sorteggio dei gironi: la FIPAV ha accoppiato le società baresi con le società Romane ( Gir. G) e le società campane con le società Leccesi /Tarantine, scontentando tutti, gravando sulle società, già salassate da riduzione delle entrate per mancanza di sponsor, visto la evidente crisi che attanaglia il paese, di costi logistici triplicati rispetto a quelli che avrebbero potuto essere se "sorteggiati" con altra logica i gironi. La premessa fatta è d´obbligo per introdurre all´episodio più significativo della trasferta di ieri del Giotto in terra pugliese: II Set ( il risultato era 1 - 0 per il Giotto nei set e 6 pari ): i tre dirigenti al seguito della squadra non a referto ( Pagano, Pellegrino e Cacace N.d.R.), notavano che un giocatore locale non in campo per un infortunio ( il palleggiatore Massafra operato in settimana ai legamenti ) dal bordo del campo, con tanto di grucce, inveiva contro gli atleti del Giotto in campo, con improperi irripetibili.
Uno dei dirigenti al seguito, Pellegrino per l´esattezza, scendendo dagli spalti, lo invitava, in modo educato, ad essere più sportivo, rammentandogli che anch´egli era un atleta e non era etico insistere in quegli atteggiamenti. A questo punto il giovane atleta, non solo inveiva con gli stessi improperi nei confronti del dirigente Casoriano ( testa di c...., c...one solo per citare i più ripetibili), ma lo minacciava fisicamente brandendo la gruccia e invitandolo a starsi seduto e zitto " perché era in trasferta". Ma la cosa più inverosimile era l´intervento di uno dei dirigenti della Pallavolo Martina, che era nei pressi della scena, che proseguiva nello show del suo tesserato giustificando l´atteggiamento con farneticanti parole, che dette in stretto dialetto pugliese erano anche incomprensibili ai nostri malcapitati. E´ chiaro che a questo punto i tre dirigenti, per evitare il peggio e " visto che erano in trasferta ", hanno preferito far cadere la cosa e proseguire a vedere la partita.
Questo per descrivere il contesto nel quale i nostri dirigenti al seguito della squadra sono trattati dei colleghi delle altre regioni e da quelli di ieri in particolare.
Adesso però passiamo alla cronaca della partita che per due set e mezzo è stata una bella partita, con il miglior Giotto della stagione, al cospetto di una squadra, il Martina, ben messa in campo e con individualità di spicco come Lo Re, Nitti e Macrì.
Il primo set era in set della perfezione: ottimo in tutti i fondamentali il Giotto, metteva in seria difficoltà i Pugliesi con battute tattiche ed una difesa e ricezione eccezionale ( Ardito è stato il migliore in campo insieme a Lumia ( 12 p) per il Giotto), mentre i contrattacchi, specie con Fasulo ( 21 p.) e Lumia, arrivavano sempre a segno.
Il set vedeva i Casoriani sempre avanti e chiuderlo sul 25/22 a proprio favore.
Il secondo set iniziava allo stesso modo, ma, proprio in corrispondenza dell´episodio sugli spalti prima descritto ( guarda caso), quindi sul 6 pari, su una palla contesa in posto 4 tra Vitale ( 12 p) e l´opposto Pugliese Nitti, con ultimo tocco di quest´ultimo, il primo arbitro assegnava palla al Martina e sulle vibranti protesti di Capitan Pacecchi ( 7 p.) anche il cartellino giallo, trasformando un 7 - 6 per il Giotto in un 8 - 6 per il Martina. Evidente il nervosismo dei ragazzi Casoriani che si lasciavano allo scoramento ( ingiustificato a dir il vero). Il Martina andava avanti, ma a poco alla volta Fasulo e compagni recuperavano lo svantaggio portandosi fino al 20/21 per il Martina: ed allora ci pensava ancora il Sig. Papa ( I arbitro) a rimettere le cose a posto, " inventandosi un tocco a muro su un attacco di Lo Re, finito invece nella rete di protezione. A questo punto set finito.
Inizia il terzo set ed il Giotto va in campo con un piglio diverso, spronato da Calabrese ed i frutti si vedono subito: 8/4 per il Giotto al primo TOT,; poi 11 /7; poi il terzo intervento del Sig. Papa, spegne definitivamente le velleità dei Casoriani: non viene punita una evidente doppia del palleggiatore di casa e nel prosieguo dell´azione viene invece punita una irregolarità nel palleggio al nostro Genny Ferrentino. Stavolta partita chiusa definitivamente: il set non ha più storia ed il successivo è addirittura una debacle.
Comunque i progressi in campo sono stati evidenti, finché si è giocato solo a volley il Giotto ha tenuto testa ai quotatissimi avversari, quando sono entrati in campo tesserati avversari ed arbitri la partita ha assunto un´altra fisionomia.
Pazienza! Quest´anno ci sarà da soffrire ancora, specie in trasferta: la società ne è cosciente ed anche gli atleti.
Diceva un filosofo: " un cammino di mille miglia inizia con un passo ": il Giotto questo passo lo ha fatto, speriamo di percorrere anche le ulteriori miglia che lo separano dalla meta.
PALLAVOLO MARTINA: 1 Mazzarelli (3), 2 D´Amico (0), 3 Patella (ne), 5 Giorgio (11), 6 Lo Re (14), 7 Schena (5), 8 Liuzzi (L), 9 Siena (ne), 10 Magrì (15), 15 Ceppaglia (ne), 16 Nitti (15), 18 Fortunato (ne). Coach: Giuseppe Spinelli. Attacco: 73%; Ricezione: 68%; Muri vinc.: 5; Ace: 2; B. Sb.: 11.
CIA GIOTTO CASORIA: 1 Ferrentino (1), 2 Lumia (11), 3 Frongillo (2), 4 Bianchi (2), 5 Ardito (L), 7 Pagano (0), 8 Cavaliere (ne), 9 Pelella (ne), 10 Fasulo (22), 11 Nikolajev (1), 15 Vitale (11), ù 17 Pacecchi (5). Coach: Sergio Calabrese Attacco: 68%; Ricezione: 75%; Muri vinc.: 2; Ace: 4; B. Sb.: 7.
Fonte: Giotto Press